Brunetta apre il derby di Forza Italia. Geografia berlusconiana: chi sta con chi

Chiede il coraggio di dire basta al “bipolarismo bastardo“. A Berlusconi di tornare al primo Berlusconi, alla “geniale intuizione” di “riunire tutte e tre le culture politiche italiane che guardano all’Europa“. E infine a Forza Italia, alla “sua” Forza Italia, di lavorare per un ritorno ad un sistema elettorale di tipo proporzionale, “non per fare gli aghi, ma per fare la bilancia“. Così Renato Brunetta apre ufficialmente il derby del partito.

In palio non c’è una coppa, e probabilmente nemmeno un posto sul podio, ma di certo il destino della creatura berlusconiana. E perché no? Pure dell’Italia. Lo dicono le ultime simulazioni elettorali: il collocamento di FI sullo scacchiere determinerà vincitori e vinti del Gran Premio d’Italia che scatterà nel 2023.

Prima di allora, dunque, occorre determinare percorso ed interpreti, giocatori e fazioni interne, perfidamente messi l’uno contro l’altro non tanto dai rapporti personali, come invece molti retroscena suggeriscono, ma dalla storia. O, per essere più precisi, dalla carta di identità di Silvio Berlusconi, dal terrore del domani.

Chi sta con chi, chi vuole cosa

Le categorie giornalistiche e politologiche utilizzate finora per dividere i forzisti in squadre non sempre riescono a cogliere le sfumature che abitano i singoli esponenti azzurri. Si può rispondere alla domanda “Cosa vuole Tizio? E Caio sta al Centro o è per il centrodestra?“. Sì, sulla carta si può, ma con alcuni distinguo.

Fossero tutti nelle condizioni di poter scegliere uno scenario ideale, gli esponenti della corte rinascimentale berlusconiana firmerebbero per tornare al primo decennio del Duemila. All’epoca i voti di Silvio garantivano a tutti una tranquilla permanenza nel partito. E allora sì che ci si poteva dedicare ai rancori personali, alle vendette trasversali, agli umanissimi rancori. Oggi tocca (pre)occuparsi del collocamento politico, di sistemi elettorali, di percentuali e colleghi da affossare poiché rivali nel collegio. Dura la vita del forzista moderno.

Renato Brunetta col suo…

2 commenti su “Brunetta apre il derby di Forza Italia. Geografia berlusconiana: chi sta con chi

  1. A me sembra strano, Dario, che i partiti leghino il loro destino alla legge elettorale in vigore o futura. Mi sbaglio o solo in Italia si cambia legge elettorale ogni legislatura? Grazie per la risposta che vorrai darmi.

    1. Il problema sta alla radice. La stragrande maggioranza dei partiti italiani non ha visione a lungo termine: la legge elettorale viene cambiata per cercare di sopravvivere. E’ come il paziente che ignora un mal di testa persistente da mesi preferendo sedare il dolore con un antinfiammatorio. Dovrebbe andare dal medico, analizzare i sintomi, capire da dove origina il mal di testa. E invece no, preferisce accontentarsi di limitare i sintomi, mentre la malattia va avanti. Così i partiti.

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