Ucciso membro del team negoziatore ucraino: “Era un traditore, una spia dei russi”

Al tavolo del primo round di negoziati, Denis Kireev era uno tra i più eleganti della squadra ucraina.

Chissà se in quel momento, a Gomel, l’uomo tramava già per la controparte, svelando ai russi in anticipo i piani e le intenzioni di Kiev. Questa è infatti l’accusa che fonti di stampa ucraine muovono nei confronti di Kireev, per motivare la sua uccisione ad opera dei servizi segreti ucraini (SBU), avvenuta durante il tentativo di arrestarlo.

Secondo quanto riferito dall’Ukrainska Prava, vi erano infatti “forti prove” – in particolare intercettazioni telefoniche – che Kireev stesse divulgando informazioni sensibili alla controparte. Attenzione, manca ancora la conferma da parte di fonti ufficiali del governo di Kiev, ma un evento di questo tipo non sarebbe così sorprendente. La storia delle guerre è fatta di tradimenti: soldi, ambizioni personali, risentimenti, si intrecciano da sempre alle storie delle collettività.

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