Erdogan può bloccare l’adesione di Finlandia e Svezia nella NATO? Il processo e gli scenari

Può Recep Tayyip Erdogan bloccare l’adesione di Finlandia e Svezia alla NATO? Domanda molto più che teorica, viste le ultime dichiarazioni del Sultano, nelle ultime ore pronto ad assicurare che la Turchianon cederà” sulla questione del loro ingresso nell’Alleanza.

Premessa. Erdogan accusa i due Paesi nordici di “supporto ai terroristi del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk)“. Nel mirino vi è dunque la concessione di asilo politico ai cittadini turchi di etnia curda in fuga dal Paese, oltre che l’ospitalità offerta ai seguaci del predicatore Fethullah Gulen, mandante secondo Ankara del fallito golpe del 2016.

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Erdogan ha definito la Svezia come un “vivaio” per le organizzazioni terroristiche, aggiungendo che “nessuno di questi Paesi ha un atteggiamento chiaro e aperto. Come possiamo fidarci di loro?“.

A tal proposito, secondo fonti del ministero della Giustizia turco citate dall’agenzia di stampa Anadolu, Svezia e Finlandia negli ultimi 5 anni hanno risposto negativamente a 33 richieste di estradizione da parte della Turchia rispetto a cittadini che Ankara accusava di legami con militanti curdi o di appartenenza al movimento di Gulen. A ciò si aggiunga il fatto che governo si è impegnato a bloccare le candidature dei Paesi che hanno imposto sanzioni contro la Turchia. E nel 2019 sia Svezia che Finlandia hanno smesso di vendere armi ad Ankara in risposta alla sua attività in Siria.

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha espresso fiducia rispetto al fatto che Svezia e Finlandia aderiranno alla NATO nonostante le preoccupazioni espresse dalla Turchia. Parole importanti, in vista dell’incontro di domani con il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu.

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