Maxi-guida alle Comunali: sondaggi (anche riservati), scenari e pronostici

Novecentosettantuno comuni, poco meno di 9 milioni di elettori chiamati a votare, 4 capoluoghi di Regione, ma soprattutto tante battaglie politiche in grado di dal locale al nazionale. Ho esaminato, una per una, le sfide più importanti. Tra sondaggi pubblici e riservati…

GENOVA: Il sindaco uscente Bucci, sostenuto dal centrodestra più Italia Viva, naviga a vele spiegate verso il bis. Il candidato di Pd e M5s, Ariel Dello Strologo, è attardato al punto da vedere come un miraggio anche il ballottaggio, che resterà tale.

PALERMO: Per qualche settimana c’è stato un testa a testa, poi Roberto Lagalla è riuscito a ricompattare attorno alla sua figura tutto il centrodestra e oggi l’ultimo sondaggio lo dà più vicino al 50% che al 40%, la soglia che fa la differenza tra vittoria al primo turno e ballottaggio.

Da tenere sott’occhio anche la performance dei vari partiti di centrodestra. Fratelli d’Italia dovrebbe operare il sorpasso sui compagni di viaggio: se questo primo posto arrivasse sia a Palermo che a Messina, per le Regionali si aprirebbe un’altra storia…

L’AQUILA: Nel capoluogo abruzzese il sindaco uscente di centrodestra, Pierluigi Biondi, cerca la riconferma al primo turno. Il suo risultato, secondo l’ultimo sondaggio NOTO, oscilla fra il 49 e il 53%. La sua principale sfidante, l’ex parlamentare Pezzopane (Pd, M5s, IV) deve sperare di rimandare il discorso al ballottaggio e poi cercare di attrarre i voti del “calendiano” Di Benedetto. La previsione vede comunque favorito Biondi.

CATANZARO: Finito il Regno di Abramo, il capoluogo calabrese storico feudo del centrodestra è in procinto di passare di mano. Ad espugnarlo sarà con ogni probabilità Nicola Fiorita, candidato del centrosinistra beneficiario della guerra fratricida nel centrodestra: FI ufficiale e Lega con Donato (ex Pd che non vorrebbe Salvini sul palco), Fdi con l’on. Wanda Ferro e dissidenti forzisti con Talerico. Non servono altre spiegazioni.

PARMA: Dieci anni dopo il boom della vittoria di Pizzarotti, il M5s a Parma non presenta neanche una lista. Il sindaco uscente, esauriti i due mandati, lancia l’assessore Guerra sostenuto anche dal centrosinistra e favorito su Vignali, candidato del centrodestra (senza FDI) anche al ballottaggio (53,9 a 46,1%)

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