Finlandia e Svezia nella NATO: cosa ha ottenuto (davvero) Erdogan per togliere il veto

Appena una settimana fa il portavoce del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan negava l’esistenza di un calendario per l’accettazione della richiesta di ingresso di Finlandia e Svezia nella NATO e ipotizzava che l’intera “pratica” sarebbe slittata di addirittura un anno.

Ieri i ministri degli Esteri dei tre Paesi hanno siglato a Madrid un memorandum d’intesa e raggiunto l’accordo sulla domanda di adesione alla Nato di Helsinki e Stoccolma. “I passi concreti per la nostra adesione alla NATO saranno concordati tra gli alleati nei prossimi due giorni, ma tale decisione è ormai imminente“, ha commentato il presidente finnico Niinisto.

Dunque il veto di Ankara è caduto: ma a che prezzo?

Fin da subito Erdogan – da abile tattico – ha compreso l’importanza della posta in palio, e ha iniziato a giocare la sua partita al rialzo. Il Sultano ha avanzato numerose richieste, incentrate in gran parte su questioni nazionaliste con impatto interno, quali il sepatatismo curdo e il terrorismo.

Erdogan chiedeva inoltre l’estradizione di alcuni seguaci di Fetullah Gulen, il lead…

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