Berlusconi, ore di riflessione su Draghi. E spunta un sondaggio riservato…

Il suo arrivo a Roma è stato salutato come un segnale. Ed in fondo lo è. Il ritorno nella Capitale di Silvio Berlusconi annuncia che la partita della crisi di governo sta entrando nel vivo.

A Villa Grande, nella dimora che fu di Franco Zeffirelli, stanno cenando il coordinatore Antonio Tajani e i capigruppo di Forza Italia di Camera e Senato: Paolo Barelli e Annamaria Bernini. Non i ministri azzurri. E pure questo è un segnale. Perché Gelmini, Carfagna, Brunetta, scontano ormai da un anno e mezzo il peccato originale al loro permanenza nel governo: il fatto di essere stati selezionati da Mario Draghi in persona, piuttosto che da Berlusconi.

La presenza di Letta (Gianni) e il sondaggio riservato

I “governisti” di Forza Italia non sono però sprovvisti di tutela. Presente a Villa Grande è infatti anche un nome di quelli che contano, quando si parla di berlusconismo: è quello di Gianni Letta. L’uomo che “per dieci anni è stato il vero copresidente del Consiglio” (copyright Fedele Confalonieri) sta tessendo da giorni la sua tela per convincere Berlusconi a farsi regista della permanenza a Palazzo Chigi di Mario Draghi. E il Cavaliere, riportano i ben informati, è combattuto. A differenza di Salvini, che freme per andare al voto al più presto ma è frenato dal ceto produttivo che è la sua constituency, Berlusconi soppesa intimamente l’esperienza di chi al vertice del Paese c’è stato per davvero. Così, con chi lo ha sentito nelle ultime ore, l’ex premier si è sfogato, ribadendo che “l’Italia ha bisogno di stabilità“. Messaggio che i più hanno interpretato come un assist a Ma…

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