Centrodestra, tensione sui collegi: Udc pronta a smarcarsi da Forza Italia, parte il risiko

Promette scintille il vertice di centrodestra convocato per questo pomeriggio a Montecitorio. All’appuntamento i vari partiti della coalizione arrivano nervosi e pronti a difendere quelle che ritengono essere le proprie ragioni. Ma se all’interno di Forza Italia c’è chi segnala il malumore di Silvio Berlusconi per la richiesta di Giorgia Meloni (vissuta come uno sgarbo personale) di tenere il vertice non più a Villa Grande bensì in un luogo istituzionale, a deflagrare potrebbe essere adesso una questione più di sostanza per gli equilibri del centrodestra. Nelle ultime ore, infatti, alle tensioni riguardanti il nodo premiership si è aggiunta infatti la “grana” dei centristi in relazione al risiko dei collegi.

Centrodestra, tensione sulla distribuzione dei collegi: Udc pronta a smarcarsi da Forza Italia

Lo schema di partenza proposto da Salvini e Berlusconi prevedeva che Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia si spartissero equamente (33% a testa) i vari collegi uninominali. Giorgia Meloni ha però risposto picche: la leader della destra chiede infatti che vengano presi a riferimento gli ultimi sondaggi per decidere i vari candidati. Ma il punto non è neanche (più) soltanto questo. A differenza di quanto veniva dato per assodato, infatti, Udc e Noi con l’Italia non sarebbero più intenzionati a correre sotto il “cappello” di Forza Italia.

Nella riunione a Roma e in videoconferenza tra i vertici nazionali Udc con i segretari regionali del partito, Lorenzo Cesa ha infatti annunciato che il partito correrà con il proprio simbolo in tutti i collegi. Una decisione che dovrebbe essere condivisa anche da Maurizio Lupi e dal suo partito, ma che non risolvere…

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