USA, Trump e i documenti nascosti per ostacolare l’FBI: ora entra in gioco il Dipartimento di Giustizia

A muoversi, questa volta, è il governo degli Stati Uniti. Se nelle ore della perquisizione FBI nella tenuta a Mar-a-Lago, in Florida, l’amministrazione Biden aveva dichiarato di non essere a conoscenza dell’iniziativa dei federali, la mossa del Dipartimento di Giustizia segna un salto di qualità nelle investigazioni su Donald Trump.

Con la diffusione di un documento giudiziario di grande impatto il DOJ ha infatti dichiarato martedì sera che documenti governativi statunitensi sono stati “probabilmente nascosti e rimossi” da un archivio nella residenza di Donald Trump come parte di un tentativo di “ostacolare” l’indagine dell’FBI sulla potenziale cattiva gestione di materiali riservati da parte dell’ex presidente.

Il Dipartimento di Giustizia ha dichiarato che in Florida sono stati recuperati più di 320 documenti riservati, di cui più di 100 nella perquisizione dell’FBI all’inizio di questo mese. Il doppio di quelli che gli avvocati di Trump hanno consegnato volontariamente, mentre giuravano di aver restituito tutto il materiale richiesto dal governo.

Ma perché il DOJ ha deciso di intervenire con una mossa così plateale? La risposta è la seguente: per mettere un freno alle bugie di Donald Trump.

I procuratori affermano: “Il governo fornisce di seguito un res…

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