La staffilata di Meloni scuote Forza Italia: processo interno, Berlusconi sotto assedio. E spunta “l’opzione nucleare”…

Sembrava una giornata interlocutoria, di quelle fatte apposta per consentire ai protagonisti di sbollire la rabbia, e ai pontieri di ricucire, confidando nel weekend per siglare la pace. E invece no. Sarà pure come dice Crosetto, che prima dei rapporti personali viene il Paese, ma senza rapporti personali viene meno la coalizione. E la coalizione a stasera non c’è.

No, non c’è. Lo ripetono i falchi di Forza Italia. Quelli che da ieri dicono a Berlusconi che il solo modo per rialzare la testa, per riscattare il grande schiaffo di Giorgia Meloni sull’elezione di La Russa al Senato, è comunicare agli alleati che alle consultazioni al Quirinale gli azzurri andranno da soli, separati dagli altri due partiti. Alcuni di loro evocano addirittura l’opzione nucleare: “Come Giorgia dice sì a noi ma non a Licia Ronzulli, noi a Mattarella dovremmo dire sì ad un governo guidato da Fratelli d’Italia, ma non dalla Meloni“.

Sarebbe la fine del centrodestra, è evidente. Ma per dire del clima di questa sera bisogna precisare che queste posizioni non sono così impopolari nel partito di Silvio Berlusconi. Senatori e deputati azzurri nelle ultime due giornate hanno avuto l’impressione di essere “bullizzati” dai colleghi mel…

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