Un italiano per evitare una nuova guerra nei Balcani: le ultime sulla crisi Kosovo-Serbia

Se al netto delle tensioni, degli strappi, delle provocazioni di queste ore, c’è ancora la possibilità di evitare un conflitto nei Balcani a Kosovo e Serbia lo si deve principalmente ad un italiano: il generale Ristuccia.

Al termine del Consiglio di sicurezza nazionale della Serbia, il presidente Vucic ha dichiarato in un’intervista televisiva di avere ricevuto dalla missione NATO Kfor (a guida italiana) garanzie che non ci saranno violenze contro la popolazione serba. Provo a tradurre: Belgrado ha chiesto a Ristuccia di assicurare che non trovino conferma le voci andate diffondendosi nel corso di un pomeriggio carico di tensioni. Quali?

Quelle che vorrebbero le forze speciali del Kosovo pronte ad intervenire nel nord del Paese per rimuovere le barricate erette dalla popolazione serba.

Secondo i media serbi infatti, al termine del Consiglio di sicurezza nazionale kosovaro, il premier del Kosovo, Albin Kurti, avrebbe informato i rappresentanti del Quint (Usa, Italia, Francia, Germania e Gran Bretagna) dell’intenzione di ordinare alle forze speciali di rimuovere entro stasera le barricate erette nel nord del Paese dalla popolazione di etnia serba.

La professionalità dimostrata dal contingente italiano è qualcosa di cui dovremmo andare fieri. I vertici Kfor stanno operando in un contesto di instabilità latente, dimostrando capacità fuori dal comune. Lo stesso Vucic non si è nascosto: “È dai tempi dell’Armata Popolare Iugoslava che non abbiamo avuto sentimenti simili nella polizia e nell’esercito: le persone sono pronte a mettersi al servizio del loro Paese. Sono pronti per qualsiasi ordine. E per questo, so…

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