Ucraina, arriva la “coalizione dei Leopard”: quanti carri armati per Kyiv, nazione per nazione

Superato il parto, l’Ucraina attende ora di sapere come crescerà il bambino. Dopo il travagliato via libera di Berlino alla consegna di Leopard, Kyiv necessita infatti di informazioni sostanziali, da cui dipendono migliaia di vite. Quali nazioni spediranno i carri armati? Chi addestrerà i soldati ucraini? Quanto tempo occorrerà per schierarli contro i russi?

Nel suo discorso davanti al Bundestag, un felpato Olaf Scholz ha dichiarato che la Germania invierà 14 carri armati Leopard 2 A6, prelevandoli direttamente dai magazzini della Bundeswehr. Il Cancelliere ha inoltre impegnato Berlino all’addestramento delle forze ucraine, garantendo sostegno anche dal punto di vista della manutenzione, della logistica e delle munizione.

Ma ulteriori dettagli sono arrivati dal rivedibile ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, il quale, al termine di una riunione della Commissione di Difesa del Bundestag, ha quantificato in “circa tre mesi” l’arco di tempo necessario affinché i Leopard tedeschi possano raggiungere l’Ucraina. Un suo portavoce ha aggiunto che la Germania intende addestrare i soldati ucraini nel giro di pochi giorni, forse già entro gennaio, considerando che per essere in grado di maneggiare i tank si calcola un periodo di circa otto settimane.

E gli altri Paesi? Joe Biden ha confermato pochi minuti fa l’invio di 31 carri armati Abrams, “i più potenti esistenti al mondo“. È già da considerare assodata la consegna di 14 Challenger 2 dal Regno Unito. Lo stesso numero di Leopard 2 dovrebbe essere spedito dalla Polonia mentre la Norvegia, secondo il quotidiano Dagens Næringsliv potrebbe destinare all’Ucraina otto dei suoi 36 carri armati.

Da stabilire il contributo della Finlandia: il presidente Niinisto ha chiarito prima a Zelensky e poi al segretario generale NATO, Jens Stoltenberg, la volontà di partecipare alla “coalizione dei Leopard”, ma con parsimonia, visto che il ritardo nell’Alleanza Atlantica la costringe a non sguarnire le proprie difese.

Tra i casi più interessanti c’è quello della Spagna.

Il ministro della Difesa spagnolo, Margarita Robles, ha infatti già annunciato la disponibilità del suo Paese a fornire carri Leopard 2 all’Ucraina. Sorprendente la misura del sostegno ipotizzata dal quotidiano “El Mundo“: sembra infatti che 53 dei 108 tank acquistati da Madrid a partire dal 1998 siano spendibili per l’impresa. Almeno 20 di questi, stanziati alla periferia di Saragozza, sarebbero già pronti all’uso, molti altri necessiterebbero di una messa a lucido dopo un lungo tempo di inattività. Restando nella Penisola iberica, anche il Portogallo è pronto a fare la sua parte, essendo in procinto di inviare 4 Leopard. Ancora in discussione il sostegno di Danimarca e Paesi Bassi: i primi potrebbero fornire 6 carri armati Leopard 2 nella versione A5/7, i secondi ben 18 della variante A6.

La base di partenza della “coalizione Leopard” sarebbe dunque costituita all’incirca da un cent…

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