2 Marzo 2023

Conte a Schlein vuole guardare (ma dall’alto in basso): rumours dal Consiglio nazionale M5s

In via di Campo Marzio il clima delle grandi occasioni è svanito da un pezzo. C’è stato un tempo in cui le parole di ogni singolo grillino (si chiamano ancora così?) venivano sottoposte a scrupolosa esegesi. Neanche a pronunciarle fosse stato un navigato esponente democristiano, un politico di vecchio stampo; quasi che una virgola in più, un accento in meno, potessero dire quale scelta il parlamentare di turno avrebbe compiuto di lì al momento del dunque. Quale dunque? La scissione tra Di Maio e Conte, ovviamente. E pure la torrida estate del 2022 appare un ricordo lontano. Sedute fiume, camicie madide, convocazioni sconvocate, riconvocate, ricoverateci. Tutto pur di sapere se l’avvocato toglierà la fiducia a Draghi su un inceneritore. Anzi no, sul Superbonus. Anzi no, sul salario minimo. Vabbé, ci siamo capiti.

Ma a due mesi dall’ultimo Consiglio Nazionale M5s un po’ d’attesa si respira comunque, soprattutto tra i neo-eletti, tra i cosidetti “peones” che ancora guardano al Palazzo come al Paese delle Meraviglie. A guastarla, ma con moderazione, soltanto la notizia dell’indagine “su Giuseppe” riguardo alla gestione della pandemia nella Bergamasca. Conte che, a proposito, ai suoi ha chiarito di non aver intenzione alcuna di “spettacolarizzare” l’inchiesta (come qualcuno gli avrebbe suggerito). L’ordine di scuderia è parlarne il meno possibile, preferibilmente niente. Così è chiaro che il piatto forte del giorno siano i rapporti con Elly Schlein, la nuova segretaria del Pd che per tutti, del nuovo avvocato movimentista, è la promessa sposa. Ecco, Conte a porte chiuse tira il freno.

Non individua una via alternativa. Non dice “mai col Pd”, ma dispone che le nozze siano valutate con cura. Tiene a bada i facili entusiasmi dei suoi, placa la smania di chi sogna un’opposizione compatta “e di sinistra”. E lo fa ricordando di avere “sperimentato da vicino” cosa significhi confrontarsi con “un partito articolato in correnti e potentati locali“. Un partito “che predica l’ecologia ma vara nuovi inceneritori a Roma“. Un partito “che auspica la pace ma abbraccia una strategia bellicista“. Volano i piatti, più che i confetti.

Certo, è stato lui ad allacciare un primo contatto, a congratularsi via Whatsapp con Elly Schlein dopo la vittoria su Bonaccini. Lo ha fatto perché al galateo, Conte, è sempre stato attento. Ed è vero che ha lanciato l’amo, che – come confidano i suoi – “la telefonata di Schlein gli ha fatto piacere“. Nè è da escludere ch…

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