5 Aprile 2023

Forza Italia in ansia per Berlusconi: la ricerca di notizie (e di segnali), il mondo azzurro gira attorno al San Raffaele

A sapere realmente come stanno le cose sono in pochi. Ad avere voglia di parlarne ancora meno. Di giornate così, i veterani di Forza Italia, in quasi 30 anni di epopea ne hanno vissute parecchie. Perché no, non è la prima volta che il “vecchio leone” (citazione di Gianfranco Rotondi) tiene in apprensione gli “azzurri“, come lo stesso Silvio Berlusconi ha sempre amato definire i forzisti, così immaginandoli giocatori del “partito della nazione“. Eppure questa volta, nella ricerca frenetica di informazioni sulle condizioni di salute del Cavaliere, è come fossero venuti meno tanti punti di riferimento, nell’universo berlusconiano. Ci vuole non poca fatica, ad esempio, per scoprire il perché e il per come dell’arrivo di Silvio al San Raffaele. Ad accompagnarlo l’onnipresente Marta Fascina, a quanto pare dopo una notte difficile e, come spesso accaduto, contro le resistenze dell’ex presidente del Consiglio, da sempre allergico ai periodi di cattività nella struttura sanitaria. Ma deve arrendersi Berlusconi: a qualche linea di febbre si è aggiunto l’affanno. Non c’è alternativa al ricovero in struttura.

Le telefonate a Tajani, Ronzulli respinta. I parlamentari preoccupati dalle visite dei figli. Poi uno spiraglio di luce…

Se i problemi di salute che adesso mettono a dura prova il fisico dell’anziano leader avessero fatto capolino soltanto un paio di settimane fa, tutti avrebbero saputo chi chiamare: Licia Ronzulli, ovviamente. Ma tutti gli equilibri all’interno di Forza Italia sono saltati. E allora, “chi può sapere come sta il presidente?“. Tutti pensano ad “Antonio“, ovvero a Tajani. Ma il ministro degli Esteri, nei minuti in cui la notizia diventa di dominio pubblico, è impegnato in una riunione ministeriale NATO, dove i telefoni, per ovvie ragioni, sono messi al bando. Eppure lo storico numero 2 di Forza Italia fa in fretta a recuperare informazioni. E forse qualcosa, in realtà, già sapeva da giorni. Per questo rassicura sul fatto che “Berlusconi parla“. E non è poco, visto che la notizia del ricovero in terapia intensiva già ha diffuso nelle redazioni di mezzo mondo l’idea di mettere mano ai coccodrilli.

Nel primo pomeriggio, però, accade l’imprevisto. Dopo averci rimuginato sopra per un’intera mattinata, Licia Ronzulli decide infine di farsi accompagnare al San Raffaele.

Vuole assicurarsi di persona delle condizioni di Berlusconi. Interpreta la mossa non come una sfida, ma come un segno di distensione dopo settimane di lunghi coltelli in quel di Arcore. Dire che venga cacciata da Marta Fascina e da Marina Berlusconi è un’esagerazione, ma che venga gentilmente invitata a non affaticare il presidente è confermato. Non è un caso che AdnKronos faccia sapere che “gli unici che hanno accesso e hanno avuto accesso all’ex premier sono i familiari: tutti i figli, il fratello Paolo e la moglie Marta Fascina“. Sono gli unici, ma non sono pochi: tra questi non c’è spazio per le ex assistenti personali.

Ecco, è proprio il pellegrinaggio in massa della famiglia, al cospetto del patriarca, ad inquietare però i parlamentari azzurri. Si chiedono il perché di questa frettolosa processione, se la situazione è stabile come tengono a far filtrare fonti forziste. Qualcuno arriva a citare anche l’esempio recente del…

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