2 Novembre 2023

Meloni e il Palazzo, l’ora dei sospetti. La guerra ibrida e quella interna: “Quello dei russi non è stato uno scherzo”. Tutti i retroscena delle ultime ore

La polemica su contenuto e forma dello scherzo telefonico di fabbricazione russa monta ancora, ma la notizia è che il secondo tempo della partita di Giorgia Meloni è già iniziato. Violato il campo amico, scoperto che “qui non ci si può fidare di nessuno“, il premier ha sviluppato la consapevolezza di giocare in trasferta. Nel suo inner circle è bastato leggere le agenzie con le dichiarazioni di Matteo Salvini, per capirlo. La stessa persona che pochi mesi fa parlava di “atto di guerra” in relazione agli sbarchi a Lampedusa, oggi con indizi ben più seri per gridare al complotto dice di non credere alla tesi di una trama orchestrata per colpire Meloni e il suo governo. “Perché sulla Russia non gli fa comodo“, chiosa velenoso un meloniano di ferro.

Retroscena: la prima reazione di Meloni e il rapporto con il consigliere Talò. L’avviso di Guerini (non capito) e il test fallito del sistema Italia. E quelle frasi di Conte sui media russi…

Eppure tra i big del Palazzo – Chigi e non – ormai da ore si fa strada una teoria di segno opposto a quella del Capitano. E cioè che “se di scherzo si è trattato, di certo non era innocente“. Va dunque prendendo corpo l’ipotesi che dietro la telefonata del comico russo Lexus possa celarsi in realtà un disegno politico preciso. Se orchestrato dal Cremlino è ancora troppo presto per stabilirlo, ma teso ad indebolire Meloni, questo sicuramente sì.

Ed è lei infatti, soprattutto lei, il centro delle riflessioni che in questo giorno postfestivo così strano caratterizzano i contatti dentro e fuori la maggioranza. Chi l’ha sentita a caldo, mentre i siti di tutto il mondo riportavano la notizia dell’inciampo, racconta di una Meloni intenta a reagire sulle prime alternando tre sentimenti almeno. Incredulità, all’inizio. Perché non risulta, come invece qualcuno vicino al premier vorrebbe ora suggerire, che Meloni abbia intu…

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