Marzo 19, 2024

FLASH! Il nome “nella” rosa: Elly Schlein e la trattativa che può creare un effetto domino in vista della Europee

Non si può dire che Elly Schlein sfogli la margherita: gli ex diessini potrebbero risentirsi, invocare una direzione Pd, un chiarimento urgente fra correnti. La questione va presa allora alla lontana: c’era una volta “Il nome della rosa“. E l’autore, Umberto, perdonerà se chi scrive di questioni minori ritiene che l’eco realmente importante sia oggi un’altra, quella dell’onda d’urto che una trattativa politica condotta finora sottotraccia, ma oggi definita “in stadio avanzato“, potrebbe provocare nel panorama partitico italiano. Allora si precisi: quello che Schlein cerca è il nome “nella” rosa, da intendersi come quella degli aspiranti candidati al seggio di Bruxelles. Tanti, per la cronaca, al pari dei “no, mi spiace” che la segretaria ha in queste settimane già dovuto pronunciare.

Certo, ci sono alcune certezze: come il fatto che i sindaci dem, in primis Nardella e Decaro, saranno candidati. Questione di quieto vivere, di pace fra le molte anime da mettere quotidianamente d’accordo. E come “ormai assodate” vengono date pure le presenze in lista di Lucia Annunziata e Cecilia Strada, volti che dovrebbero dare il senso della svolta progressista che Schlein ha inteso imprimere al “suo” Partito Democratico. Eppure è un altro nome quello che a cascata potrebbe provocare un piccolo terremoto nella politica italiana. Non tanto – forse – per il peso della candidata in sé, perché il tempo (e il consenso) passa per tutti, ma per valore simbolico e geometrie elettorali sì. Ogni riferimento a Emma Bonino non è puramente casuale. È lei il “colpo” a cui lavora in queste ore Elly Schlein, impegnata in una interlocuzione che vedrebbe la leader radicale po…

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