Una Imane fesseria

Farneticanti sottintesi si rincorrono sui social e su alcuni giornali rispetto alla morte di Imane Fadil. Saranno gli inquirenti, come sempre, a dover fare luce su quanto accaduto.

Ma sul non-detto però sussurrato, sul non-pubblicato però insinuato, ci sia consentito uno sfogo di garantismo che sfocia consapevolmente nell’innocentismo. Perché è inaccettabile che la morte di Imane, poiché testimone nel processo Ruby, venga più o meno sottilmente associata a Silvio Berlusconi.

La macchina del giornalismo schierato si è messa in moto un minuto dopo la notizia del decesso della ragazza. E attenzione a chi oggi la santifica, dipingendo di lei un ritratto da martire: sono proprio quelli che stanno strumentalizzando la sua morte per i loro fini, sono proprio quelli da cui guardarsi.

Perché il punto è sempre questo: per una certa parte di questo Paese che Silvio Berlusconi non sia più al governo non è abbastanza. Per questa parte di Paese lo scontro politico è stato sempre un pretesto per distruggere l’uomo. Quasi che il maggiore crimine commesso dal Cavaliere sia stato quello di nascere, e poi di continuare ad esistere. Così, se una ragazza che diceva male di Berlusconi muore, allora è una stata uccisa su ordine di Silvio. Questo è l’assurdo che si trova sul web, questo è l’indegno che non si scrive ma si suggerisce.

E’ arrivato il momento di uscire da questo vortice perverso. Se non ci si è riusciti per 20 anni, alimentando un clima di odio che ha avuto il solo obiettivo di bloccare questo Paese, di disporre il terreno per i partiti populisti oggi al governo, allora ci si provi adesso, con un Berlusconi più vecchio e più debole, quasi al punto di essere definito “innocuo”.

Non sappiamo come sia morta la povera Imane. Siamo dell’avviso che un’indagine seria e accorta vada condotta fino in fondo per appurare la verità. Ma siamo anche stanchi dei giornali che alimentano l’insano vizio di osservare ciò che accade dal buco della serratura, siamo disgustati dall’uso che di un decesso assurdo e ingiusto si può fare, siamo stomacati dalla politica che demonizza l’avversario. Soprattutto perché sappiamo già che alla fine il coinvolgimento di Berlusconi nella morte della Fadil si rivelerà una Imane fesseria.