Per la prima volta dal mese di novembre, oggi l’opinione pubblica europea percepirà l’avvenuto cambio di amministrazione alla Casa Bianca. La presenza di Joe Biden al Consiglio Europeo è infatti il segnale politico che le cancellerie del Vecchio Continente attendevano con trepidazione, per scacciare i fantasmi della propria incompetenza.

Ma cosa dirà Biden? E perché è importante? Il presidente americano tenterà di placare le paure dei cittadini europei sul tema dei vaccini. Come uno zio che si rivolge ai nipoti da poco orfani, li rassicurerà sul fatto che subito dopo i propri figli saranno loro i primi di cui si occuperà. Uscendo dalla cruda metafora: Biden chiarirà che gli americani stanno arrivando, come sempre è accaduto nella storia, a salvare l’Europa.

Biden garantirà che non bisognerà attendere molto: entro il primo maggio ogni americano adulto sarà eleggibile per ricevere il vaccino. Ciò significa che per la tarda primavera, con ogni probabilità tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, gli Stati Uniti si faranno mediatori tra l’Europa e i Big Pharma a stelle e strisce, vigilando che le aziende rispettino gli impegni assunti nei contratti, che acconsentano a condividere i brevetti dei vaccini con le fabbriche desiderose di convertire le produzioni per incrementare le forniture. Addirittura prendendo l’impegno a convogliare le dosi in eccesso verso l’Europa.

L’intervento di Biden dovrebbe così sedare la tentazione degli europei di rivolgersi altrove, di iniettare nelle braccia dei propri cittadini vaccini non occidentali: quanto Washington vuole scongiurare. Non è un caso che la sua partecipazione al Consiglio arrivi proprio quando i discorsi per l’adozione del vaccino russo Sputnik V sono diventati tema di discussione non solo tra gli scienziati, ma anche tra i leader continentali.

Biden presidierà dunque la sfera d’influenza americana: quando ce n’è più bisogno, prima del collasso del continente. Per evitare che dopo il virus pandemico si insinui in Europa anche un disinnamoramento nei confronti dell’America, una delusione figlia dell’indifferenza sin qui mostrata.

Così Biden prometterà di esserci, se non da padre almeno da tutore. Quanto chiede l’Europa, per liberarsi dal terrore di scoprirsi figlia di nessuno.

Se apprezzi il mio lavoro: clicca qui e fai una donazione!

Un pensiero su “Europa, arriva lo zio Joe: cosa aspettarsi da Biden”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.