Letta “schiavo” della base: perché non può lasciare Conte, il sondaggio

Un nuovo articolo dedicato ai sondaggi più interessanti, sebbene questo non riguardi strettamente le Amministrative. Alle elezioni d’autunno, però, è in un certo senso legato perché spiega – in parte – il perché delle mosse di Enrico Letta in tema di alleanze.

Una rilevazione fatta dall’istituto Demos per “Repubblica” ha infatti analizzato le idee degli elettori di Pd e M5s rispetto ai rapporti che dovrebbero sussistere tra le due forze. Bene, il risultato è stato a dir poco sorprendente. In negativo per il Partito Democratico.

Il 44% degli intervistati tra gli elettori dem- quasi uno su due – si è detto convinto che Pd e 5 Stelle dovrebbero formare una coalizione per presentarsi alle elezioni insieme. Molto più bassa la percentuale che ritiene preferibile questa ipotesi tra i pentastellati: sono solo il 32%, meno di un terzo.

Il 34% degli elettori Pd è invece più pragmatico: vorrebbe continuare ad essere alleato dei 5 Stelle ma non in coalizione. Percentuale simile per i grillini: 28%.

Una sorta di “ognuno per la sua strada, ma se ci mancano i voti…ci rivediamo in Parlamento” viene preferito dal 12% deglie elettori dem, rispetto al 21% dei 5 Stelle che vorrebbero tornare insieme solo in caso di necessità.

Infine soltanto il 6% degli elettori Pd vorrebbe i 5 Stelle come avversari; viceversa la percentuale sale al 16%.

Questo è ciò che ha prodotto la segreteria Zingaretti: gli elettori Pd non si vedono lontani dal MoVimento 5 Stelle di Giuseppe Conte. Forse è per questo che Enrico Letta è così succube dell’avvocato: ma a questo punto non chiamatelo leader…

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