Letta, regalo a Conte: offerto il collegio roccaforte Pd

Ciò che prima appariva incomprensibile soltanto a giornalisti ed osservatori esterni, adesso comincia a suscitare perplessità anche all’interno del Pd. Il tema è il rapporto di subalternità che Enrico Letta ha impostato con Giuseppe Conte.

Perché va bene – anzi no – il fair play in concomitanza con l’elezione a presidente M5S di Giuseppe Conte.

Ok – anzi non proprio – gli auguri social per il traguardo – e che traguardo: vincere un’elezione senza sfidanti! – raggiunto dall’avvocato.

D’accordo – ma è un grosso “mah” – offrire a Conte la possibilità di un intervento in solitaria alla Festa dell’Unità a Bologna, in qualità di ospite d’onore, il prossimo 10 settembre.

Ma poi la politica è anche atti concreti: voti, ruoli, seggi. Ecco perché nessuno si spiega come ad Enrico Letta sia passato per la testa di offrire a Conte uno dei pochi collegi roccaforte del Pd per consentirgli di entrare in Parlamento.

Stiamo parlando di Roma Centro (il collegio di Roma 1, per gli amanti delle mappe), attualmente detenuto – indovinate un po’ – da Roberto Gualtieri. Nel caso in cui l’ex ministro dell’Economia, oggi candidato al Campidoglio, dovesse diventare sindaco di Roma, quel seggio verrebbe messo immediatamente a disposizione di Conte.

E forse così si spiega la freddezza, per usare un eufemismo, finora riservata dallo stesso avvocato pugliese a Virginia Raggi. La verità è che sotto sotto Conte ha molti buoni motivi per tifare Gualtieri.

E Letta? Lui spera che in caso di ballottaggio tra Gualtieri e Michetti, il nuovo leader M5S rivolga un appello accorato a tutto il popolo grillino affinché voti il candidato Pd. Il motivo è semplice: Letta sa che un ko nella Capitale farebbe vacillare la sua segreteria, in molti lo accuserebbero di non aver puntato su Calenda (e avrebbero ragione).

Ecco perché è pronto a sacrificare la roccaforte dem nel centro della Capitale offrendola a Conte che, a quanto si apprende, in questo caso non opporrebbe il rifiuto riservato invece al ben più contendibile collegio di Rpma-Primavalle: “Mi farebbe davvero molto piacere restituire quello che Roma mi ha dato. Ma non posso assumere con i romani impegni che non potrei mantenere. Devo dedicarmi a tempo pieno alla ripartenza del Movimento“.

Perché ormai è chiaro: gli piace vincere facile…

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