Intervista a Pregliasco (parte 2): “Letta a Siena favorito, ma con almeno tre incognite”

Seconda parte dell’intervista a Lorenzo Pregliasco, fondatore di YouTrend e massimo esperto italiano di sondaggi, analisi, scenari, mappe, politica in numeri. Ieri abbiamo parlato di amministrative e in particolare della situazione a Roma. Oggi proseguiamo occupandoci dell’altro appuntamento cruciale del prossimo ottobre, in particolare per Enrico Letta: le elezioni suppletive nel collegio di Siena. Buona lettura.

D. Lorenzo, concentriamoci sulle suppletive di Siena. Letta a mio avviso non può dormire sonni tranquilli. Che ne pensi?

L. Beh, su Letta c’è l’incognita di Siena, perché per una serie di ragioni è una variabile un po’ impazzita. In primis perché l’affluenza alle elezioni suppletive, in assenza di elezioni contemporanee è generalmente molto bassa, quindi è più difficile capire chi va a votare.

D. Quali sono gli altri elementi di incertezza?

L. Ovviamente ci sono gli strascichi del caso Monte dei Paschi di Siena. E poi comunque quello di Siena non è un collegio rosso come il nome potrebbe far pensare. Basta vedere i risultati del 2018, Padoan-Borghi, lì è vero che M5s correva da solo, ma diciamo non fu un risultato schiacciante per il centrosinistra.

D. Affluenza, Mps, storico: alla luce di queste tre incognite possiamo dire che quello di Siena sia un collegio contendibile?

L. Fa parte di quel gruppo di collegi in cui probabilmente il centrosinistra è favorito, soprattutto in uno schema giallorosso-Conte II, ma non è certo che Letta vada incontro ad un’incoronazione facile.

D. Lorenzo, aggiungiamo un dato. A conferma del fatto che quello di Siena non è un collegio “blindato”.  Sommando i voti ottenuti dai giallorossi alle Europee si ottiene uno scarto rispetto al centrodestra di 8 punti. La simulazione di YouTrend al 2021 ha aggiornato questo gap al ribasso: 5,6% di margine. 

L. Sì, torno su questo aspetto: è probabile che l’affluenza sia molto bassa. Con un’affluenza così bassa qualunque ragionamento sulle elezioni passate, sui bacini elettorali, lascia un po’ il tempo che trova. Peraltro, affluenza che potrebbe essere bassa, ma non “bassissima”.

D. C’è da considerare “l’effetto Letta” nel collegio.

L. Sì, proprio perché c’è una politicizzazione, una nazionalizzazione del voto a Siena. E questo potrebbe forse spingere la partecipazione un po’ più in alto di quello che abbiamo visto per esempio in Sardegna quando ci sono state le suppletive nel 2019.

Staremo a vedere Lorenzo. Grazie, e alla prossima!

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