Giuseppe Conte: “Ecco cosa intendevo per ‘dialogare con i Talebani’…”

Dobbiamo coltivare un serrato dialogo con il nuovo regime che appare, almeno a parole su un atteggiamento abbastanza distensivo“.

Questa la frase pronunciata poche ore fa da Giuseppe Conte, dopo giorni di silenzio, sulla situazione in Afghanistan. Parole gravi, a maggior ragione se pronunciate da un ex presidente del Consiglio italiane.

Talmente gravi da portare il Pd, tradizionalmente allineato alle posizioni del Movimento 5 Stelle, a prendere le distanze dall’avvocato. Prima con il segretario Enrico Letta: “Dialogare con i Talebani? A me sembra francamente molto difficile”. Poi in maniera ancora più netta con Lia Quartapelle, membro della Commissione Esteri: “Un conto è interagire con i talebani per il ponte aereo. Un conto sarà dopo. L’Italia non dialoga con i terroristi ne con chi compie crimini contro l’umanità. Non cambieremo idea per una conferenza stampa mentre i talebani sparano su nuclei resistenti e le donne sono terrorizzate“.

A questo punto, preso d’assedio da più parti, Conte è tornato sulle sue affermazioni con un post su Facebook, dichiarando come a suo dire sia “assolutamente necessario che tutta la comunità internazionale esprima una compatta pressione” sui Talebani. E precisando di aver proprio “inteso questo, quando nell’ambito di un più articolato ragionamento politico, ho parlato di “serrato dialogo” sui talebani“, affinché “siano costretti ad accettare condizioni e garanzie per il riconoscimento e la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali della popolazione“.

Un leader che abbia esercitato un ruolo di responsabilità importante come Conte dovrebbe conoscere l’importanza della chiarezza, soprattutto quando si tratta di vicende così delicate. Ma prendiamo per buona la precisazione del presidente M5s.

Resta però un punto centrale. Cosa intendeva Giuseppe Conte quando parlava di “atteggiamento distensivo” da parte del regime Talebano? Rispetto ad uno scivolone del genere, onestamente, non c’è puntualizzazione che tenga.

2 commenti su “Giuseppe Conte: “Ecco cosa intendevo per ‘dialogare con i Talebani’…”

  1. “Serrato dialogo …… per costringere” Se intendi arrivare alla costrizione devi fare “pressione”, all’avvocato non sfugge certo questa differenza, se voleva dire “pressione” lo avrebbe detto.

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