Drone USA uccide terrorista ISIS: la prima risposta di Joe Biden

Joe Biden l’aveva promesso: non dimenticheremo, non vi perdoneremo, vi daremo la caccia. Poche ore fa è arrivata la prima conferma a quelle parole: un raid mirato, eseguito attraverso l’utilizzo di droni nella provincia di Nangarhar, a est dell’Afghanistan, per uccidere un “pianificatore” dell’attentato a Kabul.

Queste le prime informazioni diramate dallo Stato Maggiore Usa, con il capitano Bill Urban, portavoce del Comando centrale americano, che in un comunicato ha scritto: “Le forze militari hanno condotto un’operazione antiterrorismo. Il bersaglio è stato centrato da un drone partito da una base fuori dal paese”.

Il motivo di quest’ultima precisazione è chiaro: gli USA sono ormai fuori dall’Afghanistan. Nelle prossime settimane dovranno fare affidamento sulle basi dislocate nei Paesi confinanti per lanciare la propria rappresaglia.

Gli Stati Uniti assicurano che non ci sono state vittime civili: a morire è stata soltanto una delle menti dell’Isis-K, il braccio afghano dello Stato Islamico. La sensazione è che non sarà l’ultima.

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