Tutti pazzi per Draghi: gli italiani lo vogliono oltre il 2023, “è la fine dei partiti”

Tutti pazzi per Mario Draghi. Potrebbe essere questo il titolo dell’ultimo sondaggio Ipsos. L’azione del presidente del Consiglio viene apprezzata al punto che la maggioranza assoluta degli intervistati – precisamente il 57% – preferisce che continui a restare a Palazzo Chigi fino alla fine della legislatura piuttosto che trasferirsi al Quirinale. La sensazione diffusa – e per nulla infondata – è che Draghi possa incidere sull’agenda politica italiana molto più da premier che da capo dello Stato.

Il dato che più sorprende, però, è quello relativo ai desideri degli italiani su quanto dovrebbe avvenire “dopoil 2023. A precisa domanda: “A chi affiderebbe oggi la guida del prossimo Governo in Italia…?” il 21% degli intervistati ha risposto ad Enrico Letta e a Giuseppe Conte; identica percentuale per Giorgia Meloni e Matteo Salvini. E tutti gli altri? Il 18% rientra nella fascia: “Nessuno di loro, non sa, non indica”, ma a destare impressione è il 40% che indica, indovinate un po’, proprio Mario Draghi.

Siamo dinanzi ad un’incoronazione in piena regola. Il presidente del Consiglio doppia i leader dei partiti che lo sostengono. Immaginate cosa potrebbe accadere se decidesse di scendere realmente in campo, costituendo un vero partito e inchiodando alla propria pochezza buona parte degli attuali azionisti di maggioranza. Assisteremmo a qualcosa di molto simile ad un plebiscito.

Certo, ad oggi questo disegno è destinato a restare un sogno di “fine” estate. Pressoché impossibile che Draghi decida di farsi attore politico attivo, lanciandosi nell’agone elettorale. Eppure qualcosa quella percentuale dovrà pure voler dire qualcosa…

Sì, è la fine dei partiti. Almeno, di questi partiti.

CLICCA QUI PER AIUTARE IL BLOG. SENZA IL TUO AIUTO RISCHIA LA CHIUSURA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.