Talebani, la smentita di Baradar: “Sono vivo!”. Ma è giallo sul messaggio audio

“Il mullah Baradar ucciso in un conflitto a fuoco con le milizie fedeli alla rete Haqqani“. Questa la notizia rimbalzata nelle redazioni di tutto il mondo ieri sera, dopo giorni di rumours sull’assenza sospetta della “mente politica” dei Talebani. Pochi minuti fa, però, ecco arrivare la smentita con un messaggio audio in cui si può sentire la voce del diretto interessato dichiarare: “Ero in viaggio. Approfittando della mia assenza, gli attivisti dei media hanno iniziato a fare propaganda. Io e tutti i colleghi stiamo bene. Questa è una propaganda sfacciata. Smentite queste voci apertamente, stiamo tutti bene“.

Dai Talebani arriva dunque una smentita categorica sui rumours che vorrebbero Baradar morto. Al contempo vengono negati i dissapori sulla formazione del neonato governo. Da più parti, infatti, si segnalava l’insoddisfazione di Baradar, non solo per il fatto di non essere stato messo a capo dell’esecutivo – è “solo” vicepremier, non il massimo per l’uomo degli accordi di Doha – ma anche per la poca inclusività dello stesso.

Eppure, nonostante il messaggio audio, resta la domanda: perché Baradar non si mostra in pubblico dal 4 settembre? Perché era assente all’incontro tra i vertici talebani e la delegazione qatariota? Perché non ha inviato un video inserendo dei chiari riferimenti temporali? E’ ferito? Quesiti a cui il tempo saprà certamente dare risposta.

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