M5s, Conte non ha i numeri: Licheri costretto al passo indietro in Senato

Alla fine la promessa di una nuova votazione da tenersi la prossima settimana si è rivelata nel giro di qualche ora per quel che era: la pia illusione di un leader senza il polso del proprio partito. E dire che non ci voleva un genio per comprendere che, dopo giorni e giorni di pressing a tutti i livelli, se il risultato era stato quello di un pareggio stringato – un 36 pari arrivato per gentile concessione della candidata non supportata dai vertici, la senatrice Maria Castellone – era impensabile pensare di ribaltare l’esito a favore di Ettore Licheri, capogruppo M5s in Senato uscente in cerca di riconferma in qualità di “uomo di Conte”.

La soluzione trovata dall’avvocato per risolvere l’impasse è stata una piccola Caporetto: una ritirata che ha portato Licheri a propendere per il passo indietro, e il leader a sostenere una tesi irreale, quella secondo cui “abbiamo convenuto di dare spazio subito a Mariolina Castellone“. Una scelta, assicura Conte, arrivata al termine di un confronto che “è stato di grande armonia“. Manca solo la banda di paese che suoni una melodia e funiculì funiculà.

E’ chiaro al contrario che siamo dinanzi ad un ko pesante per la leadership di Giuseppe Conte nel MoVimento. Una guida che non riesce ad eleggere neanche il suo capogruppo è una guida dimezzata. La lezione, per chi sa leggere la politica, è chiara: le decisioni calate dall’alto vengono respinte al mittente. E Conte, ad oggi, è leader M5s solo sullo Statuto, non certo in Parlamento.

2 commenti su “M5s, Conte non ha i numeri: Licheri costretto al passo indietro in Senato

  1. Cantare come “è triste Venezia” purtroppo ne va della dignità del mio Paese. È una classe fatta di parole e di ignoranza politica, ma anche cognitiva. Il tutto mi rattrista, non mi fa gioire.

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