7 Febbraio 2022

M5s, Conte out. Quando Grillo avvisò Crimi: “In caso di ricorsi sarai responsabile”

E che non dicano che non li avevo avvertiti“. Suona più o meno così, secondo fonti ben informate, il primo commento di Beppe Grillo alla sentenza del Tribunale di Napoli che ha sospeso la modifica dello statuto M5s e con essa l’elezione di Giuseppe Conte a presidente.

Era estate, erano i giorni in cui il Fondatore tentava di difendere la sua “creatura” dall’assalto di un uomo che – cito testualmente – “non ha né visione politica, né capacità manageriali“. Ebbene, proprio in quel frangente, quando la scissione pareva inevitabile, Beppe Grillo avvisò Vito Crimi che la forzatura avrebbe esposto il Movimento 5 Stelle a dei rischi politicamente enormi.

Grillo, il comico, su questa partita c’ha visto più lungo di Conte, che di professione fa l’avvocato. Sì, perché se è vero che lo stop dei giudici è avvenuto perché dalla votazione di modifica dello Statuto sono stati esclusi 81 mila iscritti al M5S, lo è pure che il peccato originale è stato quello di non procedere con la modifica passando dalla vecchia piattaforma, Rousseau, gestita da Davide Casaleggio.

Quando Grillo avvisò Crimi: “Sarai responsabile!”

Questo il post che Beppe Grillo, in data 30 giugno, decise di pubblicare su Facebook affinché restasse agli atti. Occhio ai grassetti:

“Vito ti ho già risposto ieri in privato con il seguente messaggio: “Credo che tu non abbia ben interpretato il provvedimento del garante della privacy che ti rimetto. La parte cerchiata in rosso specifica bene che Rousseau può trattare i dati in caso di esplicite e specifiche richieste del movimento. Oltretutto il titolare dei dati può sempre decidere a chi farli trattare. Nessuna galera, dunque. Al contrario sarebbe proprio il votare su una piattaforma diversa che esporrebbe il movimento, e te in prima persona, ad azioni anche risarcitorie da parte di tutti gli iscritti. Come ti ho sempre detto prima di poter votare su un’altra piattaforma è,…

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