Ucraina, raid russi a Yavoriv: confine con la Polonia ad un passo, messaggio alla NATO

Si è estesa fino a raggiungere l’Ucraina occidentale la guerra della Russia. Questa mattina, all’alba, missili di Mosca sono stati uditi alle porte di Leopoli, vicino al confine con la Polonia. Il sindaco della città ha confermato che nel mirino del raid è finito l’International Peacekeeping and Security Center (IPSC) situato nel distretto di Yavoriv. Si tratta di un campo di addestramento militare utilizzato principalmente per missioni di pace. In questi anni ha visto istruttori NATO, soprattuto gli americani della Guardia Nazionale della Florida, addestrare i militari ucraini. Trenta missili l’hanno completamente distrutto.

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Non si può escludere che la base di Yavoriv sia stata utilizzata come stazione di trasferimento degli armamenti NATO per le forze ucraine. E che per questo sia finito nel mirino di Mosca.

In questi minuti si sta cercando di stabilire la presenza di istruttori stranieri all’interno della struttura, il bilancio delle vittime. Le prime stime parlano di 9 morti e 57 feriti. A preoccupare, in ogni caso, è il fatto che la Russia abbia iniziato a condurre operazioni anche nell’Ucraina occidentale. Il confine polacco, come si può osservare da questa mappa, è ad un tiro di schioppo. Il territorio NATO dista appena 25 km. La sensazione è che Mosca ne sia pienamente consapevole e abbia deciso di lanciare un chiaro messaggio all’Alleanza.

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