Conte ci ricasca, torna la passione per la Cina: “Sia coinvolta…”

Certi amori non finiscono. In questo caso non fanno neanche giri immensi, ma comunque tornano. È il caso della passione di Giuseppe Conte per la Cina. Il premier che ha portato l’Italia ad aderire alla Nuova Via della Seta scatenando l’ira di Washington, torna a strizzare l’occhio a Pechino. E lo fa, peraltro, non in un giorno come gli altri, ma in quello in cui è atteso a Roma un importante vertice tra USA e Cina, avente come portata principale la guerra in Ucraina.

Ospite su Rai Tre ad Agorà, l’ex premier è tornato infatti ad auspicare il coinvolgimento della Cina. La stessa Cina di cui Conte, appena un paio di giorni fa, aveva auspicato la neutralità. Non una dichiarazione marginale. L’avvocato aveva così certificato di non poter mettere la mano sul fuoco sulla “affidabilità” geopolitica, per usare un eufemismo, del Paese cui aveva legato mani e piedi il destino dell’Italia all’epoca dei suoi governi.

Conte cita la Cina, ma non Israele o Turchia

Curioso osservare, però, come tra i vari “player” citati da Conte nell’ottica di un intervento di mediazione, non figurino Israele o la Turchia, Stati extra-UE attivissimi per favorire un dialogo fra Kiev e Mosca. No, il leader M5s cita proprio la Cina.

Sarà un caso? Certamente Xi. Pardon, sì.

Ecco il video:

 

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