Salvini e la chat contro Meloni (foto Whatsapp). Ira del Capitano per la “ferita Milano”: sfogo contro Fontana…

Chi lo conosce assicura che “mai, mai come in questi giorni Matteo è stato così fuori di sé“. E per fuori di sé non si intende tanto una rabbia incontrollata, quanto un tarlo costante, che come una goccia cinese scava e scava senza sosta nelle ormai residue sicurezze del Capitano Salvini, abbandonato dal suo popolo e presto anche dallo stato maggiore del suo partito.

Qualcuno potrebbe dire che a queste favole non crede più nessuno. Che tante volte i governatori della Lega hanno avuto il pallone da spingere in rete a porta vuota ed hanno esitato. Ma l’apocalisse che incombe sul Carroccio, secondo tutti i sondaggi (anche quelli riservati), l’ecatombe di consensi che si manifesterà tra le mura amiche, al Nord Italia, rischiano realmente di rappresentare l’ultimo atto del Salvini segretario. È per questo che nella composizione delle liste Matteo “non ha guardato in faccia a nessuno“, circondandosi di fedelissimi a scapito di tanti storici luogotenenti della Lega, nella speranza di riuscire a difendersi in Parlamento dalla richiesta di un Congresso che “arriverà un minuto dopo il flop elettorale“.

Sì, perché per quanto il Capitano vada ripetendo che “da sempre i sondaggi penalizzano la Lega rispetto ai voti veri“, ormai nessuno si illude di riuscire a raggiungere quota 15% a livello nazionale. “Sarà un miracolo se riusciremo a toccare il 10%“, mastica amaro un senatore leghista uscente a colloquio con questo Blog. Ma è proprio lui a svelare le ultime sull’umore (nero) salviniano. Racconta che molto abbia a che fare con quanto accaduto a Meloni a Piazza Duomo. E non è finita qui…

Salvini e l’ordine ai suoi: “Attaccate Meloni” (la prova Whatsapp). Poi lo sfogo contro Fontana…

Nel dibattito di ieri con Enrico Letta, la leader di Fratelli d’Italia è stata brava a non fare una piega. Ma negli stessi minuti in cui lei provava a comunicare solidità e credibilità sulla gestione dei conti pubblici, Matteo Salvini, a distanza, le assestava il fendente: “Si devono mettere sul tavolo 30 miliardi di euro per aiutare gli italiani a pagare le bollette. Subito. Chi dice no a un intervento non conosce il proprio paese. Con Giorgia vinceremo le elezioni ma non capisco perchè su questo Meloni tentenni“.

Meloni tentenna: una frase forte, vero? Fortissima, ma non casuale. E sulla volontà del leghista di colpire l’alleata non c’è discussione. Ad inchiodare Salvini è infatti la chat Whatsapp interna della Lega:

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