Renzi

Passaggi molto interessanti di un’intervista di Matteo Renzi oggi a La Stampa:

1) Come evidenziato da questo blog venti giorni fa, la tattica del leader di Italia Viva è quella di trasferire su Conte la responsabilità di una eventuale – a mio avviso probabile – crisi di governo. Leggete qui: “Badi bene: noi non vogliamo far cadere Conte, ma se lui non considera le nostre proposte nella stesura del documento più importante della legislatura allora si tenga il documento e noi gli diamo indietro le poltrone“.

Commento: mi sembra una posizione legittima. D’altra parte Conte si trova dinanzi ad un bivio: o accetta di essere commissariato da Renzi oppure da un manipolo di “(ir)responsabili” in Parlamento. Comunque vada la fase del Conte re d’Italia si è esaurita, l’autonomia politica del premier ridotta.

2) Cade definitivamente l’ipotesi ventilata da alcuni giornali in questi giorni: ovvero che Renzi fosse pronto a ritirare i ministri ma senza togliere la fiducia al governo: “Lo escludo nel modo più categorico. Se ci vogliono ci stiamo con le nostre idee. Se non ci vogliono facciano da soli. L’appoggio esterno è una finezza da intenditori, una roba da appassionati della prima repubblica: oggi a Palazzo Chigi va di moda la comunicazione da Grande Fratello non una raffinata mossa come l’appoggio esterno. In caso di rottura noi andiamo all’opposizione“.

Commento: anche questa mi sembra una posizione coerente. La stoccata a Casalino è ponderata, meritata: anche ieri Rocco seduto al tavolo della conferenza stampa accanto a Conte. Non si capisce perché, visto che a moderare l’evento era il presidente dell’Ordine dei giornalisti: siamo alla pura ostentazione del potere

3) Sul Mes Renzi non arretra: “Se dovesse persistere il niet dei 5 Stelle andremo in Parlamento: sono sicuro che una maggioranza pro-Mes si troverebbe. Non solo con l’aiuto degli stessi pentastellati ma anche di una parte del centrodestra“.

Commento: è l’arma nucleare di questa legislatura, la bomba che può fare esplodere le contraddizioni interne ai partiti (pensate a Pd e Forza Italia) e implodere le coalizioni, sia quella ipotetica Pd-M5s (copyright Franceschini), sia quella di centrodestra a guida sovranista. Per chi ama la politica è auspicabile una soluzione di questo genere.

Comunque vada, preparate i pop-corn.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.