Sensazioni, indiscrezioni, tutte da verificare, ma questo blog vuole condividere con i suoi lettori il clima che si respira a ridosso della conferenza stampa in cui Mario Draghi illustrerà agli italiani la svolta sul green pass e i nuovi parametri per le chiusure.

Iniziamo dai fatti. Da quanto filtra dalla cabina di regia, a partire dal 5 agosto servirà il certificato verde (attivo già dopo la prima dose) per accedere a bar e ristoranti – se si mangia e beve al chiuso, seduti al tavolo – nonché a palestre, piscine, cinema, teatri, musei, stadi e palazzetti per eventi sportivi o concerti.

Altra notizia: le discoteche quest’estate resteranno chiuse, con o senza green pass, per non ripetere l’errore dell’estate 2020.

Cosa significa dal punto di vista politico?

Si tratta di una linea che sconfessa palesemente quella espressa da Matteo Salvini, che fino a questa mattina aveva chiesto di “non rovinare la vita a milioni di italiani” con il green pass. Un colpo durissimo da digerire per il Capitano.

Ma non è finita qui.

Proprio la presenza di Marta Cartabia in conferenza stampa è un altro indizio dell’intenzione di Mario Draghi di procedere dritto per la sua strada anche sulla giustizia.

Non si vede perché, altrimenti, la Guardasigilli dovrebbe partecipare all’incontro con i giornalisti visto che il tema odierno è il decreto Covid. Possibile allora che non sia solo quello l’argomento del giorno: non si può escludere, infatti, che sia proprio il ministro ad annunciare, già oggi, la decisione del governo di porre la questione di fiducia sulla riforma della giustizia. Con buona pace del MoVimento 5 Stelle di Giuseppe Conte.

Occhio alla conferenza insomma, Draghi potrebbe suonarle ai gialloverdi…

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