Afghanistan, “il presidente Ghani ha lasciato il Paese”

La notizia era nell’aria. Adesso ci sono le prime conferme: il presidente dell’Afghanistan, Ashraf Ghani, ha lasciato il Paese. Lo riporta ToloNews, il primo canale all news del Paese.

Niente di sorprendente, per la piega presa dagli eventi. Già il canale Al Arabia, citando due fonti del governo, aveva dichiarato che il presidente avrebbe “ceduto il testimone ad un governo ad interim controllato dai talebani“: A guidarlo, molto probabilmente, saàr l’ex ministro dell’Interno Ali Ahmad Jalali.

Le immagini che arrivano da Kabul sono sconcertanti. Questo è il loro ingresso trionfale nell’università della capitale:

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I Talebani imbracciano le armi, festeggiano innalzando i loro vessilli, mentre c’è chi tenta disperatamente di uscire dal Paese fino a quando sarà possibile, prima della chiusura e dell’abbandono. La dichiarazione emessa dal presidente Biden ieri sera, la minaccia di una risposta “rapida e molto forte” nei confronti dei Talebani, nel caso in cui questi colpiscano personale USA, ha avuto quanto meno il merito di far tacere le armi fino a questo momento.

Non cambia però la sostanza: l’Afghanistan sta per essere abbandonato, è perduto.

Pochi minuti fa, in onda sulla CNN, il segretario di Stato Usa, Anthony Blinken, ha chiarito perché gli Stati Uniti hanno deciso di tornare a casa:

Quello status quo non era più sostenibile. Che ci piaccia o no, c’era un accordo che le forze americane sarebbero uscite il primo maggio. Se non avessimo iniziato quel processo… allora saremmo tornati in guerra con i talebani… con decine di migliaia di truppe“.

La scelta scellerata dell’amministrazione Trump di sottoscrivere un accordo soltanto con i Talebani sta presentando il conto. Biden non ha avuto la forza e il coraggio di cambiare rotta.

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