Berlusconi e la rabbia verso Massimo Giannini: intervista “a tradimento”

Silvio Berlusconi si è arrabbiato. Non pensava che il contenuto della telefonata di auguri fattagli dal direttore de La Stampa, Massimo Giannini, sarebbe finito su tutti i giornali. Credeva che la loro conversazione sarebbe rimasta riservata. Per questo si è lasciato andare a commenti sferzanti sugli alleati Salvini e Meloni, ma anche a battute per nulla “politically correct”, per usare un eufemismo. Come quella riservata a Luca Morisi, ex spin doctor della Lega: “Quando c’è di mezzo la droga, poi, ci si fa sempre del male. Però se andiamo a vedere bene, alla fine il caso politico non esiste. Stiamo sempre a parlare di lesbiche e di omosessuali. In fondo Morisi che ha fatto? Aveva solo il difetto di essere gay…“.

Parole che, per quanto pronunciate con intento ironico, rischierebbero di pregiudicare le sue già ridotte possibilità di elezione al Colle. E che per questo Silvio Berlusconi ha smentito seccamente in una nota in cui ha negato di aver “mai rilasciato alcuna intervista a ‘La Stampa’“. Da Arcore si parla di un Cavaliere particolarmente irritato con Giannini, il quale avrebbe agito secondo il leader di Forza Italia “a tradimento”, ovvero in maniera ambigua, senza chiedere un’intervista e senza chiarire che quel colloquio sarebbe stato pubblicato.

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