Ucraina: Putin ora ha il casus belli. “Kiev può avere armi nucleari”

La guerra in Ucraina è ad un passo. Il blog aveva invitato i suoi lettori a porre massima attenzione al segnale allarmante proveniente da Mosca: la convocazione, da parte di Vladimir Putin, di una seduta straordinaria del Consiglio di sicurezza.

Cosa sta succedendo? Negli ultimi minuti tutte le pedine stanno andando a dama…

Ucraina, c’è il casus belli

La notizia è la seguente: i leader separatisti filo-russi delle Repubbliche di Donetsk e Luhansk hanno chiesto al presidente Putin di riconoscere la loro indipendenza e di firmare un accordo di cooperazione. Cosa significa? Che in caso di aggressione da parte dell’Ucraina, Mosca si sentirebbe autorizzata ad intervenire in soccorso dei separatisti. In una parola: guerra.

Aprendo la discussione al Consiglio di sicurezza (mostrata in tv), Putin ha chiarito come proprio la questione del riconoscimento dell’indipendenza sia l’oggetto della riunione. Dobbiamo, ha detto il leader del Cremlino, “determinare i nostri ulteriori passi in questa direzione, tenendo presente gli appelli delle due repubbliche separatiste del Donbass“.

A questo contesto bisogna aggiungere un dettaglio: Russia Unita, il partito di Putin, si è già detta pronta a sostenere l’eventuale appello del presidente a riconoscere le due repubbliche separatiste. Cosa vuol dire? Tutto e niente. Il partito dà carta bianca al suo leader: che in un caso avrà l’appoggio del Parlamento qualora decidesse per l’azione militare, nell’altro sarà dipinto come un leader magnanimo.

Siamo pienamente all’interno di un grande classico della drammaturgia russa: il punto è che l’intera vicenda rischia di sfociare in una tragedia.

La grande accusa a Kiev: “Può avere armi nucleari”

Da notare la disinvoltura con cui Putin si muove sulla scacchiera. Poche ore fa ha giocato con Macron, dato la sua disponibilità ad incontrare Biden, salvo sconfessarlo non appena l’Eliseo aveva iniziato ad intestarsi i meriti di una mediazione.

Adesso ha rincarato la dose: “Macron mi ha detto ieri sera che la posizione degli Stati Uniti è cambiata. Non capisco di cosa si tratti. Cos’è cambiato? Sembra che non sia cambiato nulla“. Putin ha il pieno controllo della situazione: attualmente, bisogna riconoscerlo, sta facendo il bello e il cattivo tempo della crisi. 

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